
Azeroth ha sempre spinto giocatori e giocatrici a domandarsi cosa si celasse appena oltre la strada tracciata. Un sentiero di montagna che sembrava proseguire all'infinito. Un cancello chiuso e invalicabile. Un nome segnato sulla mappa. Rovine nascoste tra gli alberi che sembravano custodire qualcosa di importante, anche se non c'era alcuna missione a condurti fin lì. Con World of Warcraft: Forever, torniamo a esplorare quegli angoli familiari di Azeroth per scoprire come possano trasformarsi nel punto di partenza di nuove avventure.
Il concetto di "found photos" o "foto ritrovate", coniato per la prima volta da Chris Metzen nelle prime discussioni sull'introduzione di nuove storie nella Season of Discovery, nasce dall'idea di riscoprire momenti, luoghi e misteri che sembrano essere esistiti sin dall'inizio.
Il mondo visto come una foto ritrovata
WoW: Forever comincia dallo stesso punto dell'originale World of Warcraft: nelle prime fasi vissute nell'Anno 1 su Azeroth, prima che Kazzak riaprisse il Dark Portal e prima che i viaggi seguenti in luoghi come Northrend riscrivessero la linea temporale. Anziché proiettarsi subito in avanti, il team parte dal mondo originale dell'esperienza dal livello 1 al 60, espandendo eventi, personaggi e luoghi che esistono (o avrebbero potuto esistere) in quell'epoca fondamentale.
È un approccio che definiamo "foto ritrovate": andare alla scoperta di trame narrative che danno l'impressione di aver fatto parte della Azeroth originale fin dall'inizio. La filosofia alla base di quest'approccio privilegia misteri locali, conflitti più circoscritti e personaggi rimasti nell'ombra: storie che contribuiscono a rendere il mondo ampio, stratificato e ricco di possibilità appena oltre la strada.
WoW: Forever vive in una propria "bolla temporale", che consente al team di esplorare queste possibilità senza alterare le storie fondamentali della Azeroth originale. Questa scelta garantisce al team la libertà creativa necessaria, pur restando fedele alla mitologia di Warcraft e preservando lo spirito della versione Classic, anche quando entrano in scena nuovi percorsi, nuovi personaggi, nuovi conflitti.
Novità attese, familiari e inaspettate
Il team suddivide le nuove aggiunte in tre grandi categorie:
- Novità attese: luoghi che giocatori e giocatrici conoscono da tempo e che desiderano esplorare da anni, come il Mount Hyjal.
- Novità familiari: nuovi racconti che affondano le radici nella storia di Warcraft e in luoghi già esistenti, come Riverglades.
- Novità inaspettate: sorprese impiegate più sporadicamente, inserite in modo da risultare perfettamente integrate nel mondo di WoW: Forever.
Nel loro insieme, queste categorie guidano il team nella progettazione di ogni nuovo contenuto, mantenendo la sensazione di tornare nella Azeroth originale e, al tempo stesso, offrendo a giocatori e giocatrici qualcosa di nuovo da scoprire.
Mentre alcune aggiunte consentono di esplorare dei luoghi a lungo desiderati, altre approfondiscono le possibilità narrative offerte da insediamenti, fazioni e strade già battute, contribuendo a rendere il mondo ancora più vivo. Alcune novità, in numero più limitato, introducono culture o luoghi capaci di ampliare Azeroth senza compromettere gli elementi distintivi dell'esperienza di Classic.
È su queste fondamenta che tali idee iniziano a prendere forma lungo il viaggio di chi gioca.
Nuovi inizi
Qualunque sia la loro zona di partenza (dalla Valley of Trials a Shadowglen, passando per le altre zone), i giocatori e le giocatrici troveranno in WoW: Forever nuovi PNG, missioni inedite, spunti legati alle professioni, ricette e piccoli momenti pensati per integrarsi nell'esperienza originale. Queste aggiunte ricche di personalità hanno l'obiettivo di offrire qualcosa di nuovo a ogni percorso iniziale, senza intaccare i ricordi dell'esperienza Classic che giocatori e giocatrici già associano a quei luoghi.
Nuovi modi di viaggiare
Avventurandosi oltre le zone iniziali, è possibile scoprire nuove rotte marittime che mantengono intatta la sensazione di attraversare un mondo vasto, rendendo più facile incontrarsi con gli amici, affrontare missioni insieme ed esplorare al proprio ritmo. La rotta da Stormwind Harbor ad Auberdine apre un primo collegamento tra gli Eastern Kingdoms e Kalimdor, mentre Menethil, Southshore e Auberdine offrono un ulteriore percorso e una maggiore flessibilità durante la progressione.
L'ultima rotta parte dallo Steamwheedle Cartel di Tanaris e conduce oltre le coste conosciute, verso Riverglades: una zona di livello intermedia grande all'incirca quanto Stranglethorn Vale, ricavata da una sezione finora inaccessibile del mondo di Classic e contenente quasi 200 missioni per giocatori e giocatrici dell'Orda e dell'Alleanza.
Riverglades e le strade circostanti
Riverglades è uno dei primi esempi importanti di "novità familiare": una terra collegata a regioni circostanti come le Burning Steppes, le Redridge Mountains, la Swamp of Sorrows e le Badlands, ma rimasta inaccessibile fino a questo momento.
Il suo porto, chiamato Powderfuse Port, è direttamente collegato alla nuova rotta di Steamwheedle e offre al viaggio via mare una destinazione inedita, ma al contempo perfettamente integrata nel mondo di Azeroth.
Una volta a destinazione, giocatori e giocatrici si troveranno in una zona concepita per fondersi con il mondo vivo che la circonda. Gli accampamenti degli Gnoll portano avanti i conflitti già presenti nelle terre vicine, nuove minacce degli Ogre creano tensioni e opportunità, mentre gruppi come i nuovi Goblin Powderfuse, il Twilight's Hammer e la Brotherhood of the Horse contribuiscono in modi diversi a collegare la zona alla storia di Warcraft.
Non mancheranno motivi per tornare in luoghi già frequentati a lungo, osservandoli con un'attenzione rinnovata. Nelle Wetlands arrivano nuove missioni e opportunità per sviluppare ulteriormente personaggi e trame già esistenti, mentre le missioni della fazione dei Centauri di Desolace vengono ampliate con nuovi contenuti e ricompense. A sud di Desolace, oltre la Valley of Bones, l'introduzione di Shen'dralas apre una nuova area che permette di approfondire storie e personaggi legati a Eldre'Thalas.
Mount Hyjal
Mount Hyjal incarna perfettamente il senso di una scoperta a lungo attesa: i giocatori e le giocatrici potranno scoprire le conseguenze della Battle for Mount Hyjal, conoscere fazioni emergenti, formare alleanze e cominciare a intuire dove potrebbero condurre queste trame. È uno degli esempi più evidenti di come si possa permettere di raggiungere un luogo carico di significato e mistero sin dalle prime storie di Warcraft.
Paladini Forsaken e storie di casa
Questo approccio, fortemente radicato nel mondo di gioco, si estende dai luoghi alle persone, inclusi i Paladini Forsaken. Il loro percorso nasce direttamente dalla nuova campagna di Warcraft III, Forsaken Kingdom, in un'epoca in cui questi vecchi Paladini suscitano ancora una profonda diffidenza negli altri Forsaken e devono ancora imparare a incanalare la Luce nella Non Morte.
Bandarion Keep, nei Whispering Wood delle Tirisfal Glades, diventa un luogo cruciale per questa esperienza, radicando il viaggio del Paladino Forsaken in una lotta locale per trovare l'accettazione, la propria identità e uno scopo.
Al livello 60, i Paladini Forsaken potranno inoltre intraprendere la missione personale per ottenere una cavalcatura epica. Mentre i Paladini dell'Alleanza ottengono il loro destriero epico nel nome della Redemption, i Paladini Forsaken cavalcano in nome della Retribution.
La loro storia riflette il nostro impegno nel creare momenti legati in modo specifico a questa versione di Azeroth: non campagne imponenti per il solo gusto di esserlo, ma conflitti radicati nella storia, nelle paure, nelle fazioni e negli interrogativi irrisolti del mondo.
Zephras Isle e le novità inaspettate
Una delle aggiunte più sorprendenti è Zephras Isle, dove i giocatori e le giocatrici incontreranno gli Skyborne, conosciuti anche come Shen'dorei o "popolo nascosto". La loro storia inizia con dei ribelli fuggiti da Eldre'Thalas dopo la War of the Ancients, che alla fine trovarono rifugio a Skywall, dove gli spiriti del vento ancorarono la loro isola natale al piano elementale.
Quando i giocatori e le giocatrici li incontreranno in WoW: Forever, gli Skyborne saranno nel pieno di una crisi. I loro benefattori elementali sono scomparsi, i piloni che sorreggono Zephras stanno cedendo e alcune zone dell'isola stanno letteralmente sprofondando nella rovina e nell'oscurità.
Sono diversi i gruppi a contendersi il controllo di Zephras Isle con l'aggravarsi della crisi, tra cui spiccano i Windshapers, l'High Order e gli Al'aketh. Insieme, questi elementi fanno di Zephras un'aggiunta inaspettata che riesce comunque a inserirsi in modo naturale nel tessuto più ampio di WoW: Forever.
Zephras Isle è pensata come esperienza sorprendente e al contempo autoconclusiva: un'aggiunta inaspettata, realizzata con attenzione e misura.
Pensato per la community
Dagli aggiornamenti alle zone iniziali ai viaggi nel mondo, passando per Riverglades, Mount Hyjal, i Paladini Forsaken e Zephras Isle, queste aggiunte seguono lo stesso filo conduttore: rendere Azeroth un mondo vivo e reale, ricco di avventure da scoprire insieme.
È un viaggio alla scoperta della storia di Azeroth, che offre ai giocatori e alle giocatrici nuovi motivi per riunirsi, esplorare, scoprire nuove strade e portare con sé delle storie da tramandare accanto a quelle del passato.
WoW: Forever sarà disponibile in tutto il mondo il 5 novembre 2026, con l'inizio della Beta previsto per il 17 settembre. Non vediamo l'ora di continuare insieme questa nuova avventura attraverso Azeroth.